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Adamo
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Contents
• Nei Veda
• Note
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Etimologia
L'ebraico mwfa 'dm significa uomo o, come nome proprio mwfqAdamo; nella maggioranza dei casi ha valore collettivo e indica la specie umana, come il latino mwfghomo, può quindi essere tradotto umanità, gli uomini, ma può anche indicare un singolo individuo.cite-ref-1[1]
Il racconto del peccato originale incornicia la storia fra due passi (mwhaGenesi 2,5-7;3,19cite-ref-2[2]) che associano il nome di Adamo con l'ebraico אדמה, adāmā, "terra arabile", "suolo". Si tratta di un'assonanza, non di un'etimologia, e ha la funzione letteraria di sottolineare che il racconto intende parlare soprattutto della condizione umana di fatica e di mortalità.
La creazione del primo uomo nelle tradizioni religiose
Tavolette sumere
Enki crea l'uomo: LL. 24-37: "Alle parole di sua madre Namma, Enki si alzò dal suo letto, il dio in Ḫalanku, il suo angoletto delle riflessioni, si batté la coscia con il palmo della mano, il saggio, l’intelligente, l’accorto che conosce tutto ciò che è perfetto ed artistico, il creatore che forma ogni cosa, fece apparire il Sigen ed il Sigšar (= la matrice o meglio le ovaie), Enki stese il suo braccio verso di esse e là crebbe un feto! Enki, il creatore, dopo aver infuso parte della sua intelligenza all’interno della creatura, sua emanazione, a sua madre Namma rivolse la parola: «Madre mia, alla creatura che tu avrai formato, imponi la corvée degli dèi! Dopo che tu avrai mescolato l’interno della fertile creta dell’Abisso, Sigen e Sigšar gratteranno la creta e tu (allora) farai esistere i loro arti, Ninmaḫ sia la tua aiutante; Ninimma, Šuzianna, Ninmada, Ninbarag, Ninmug, Dududuḫ ed Erešgunna possano assisterti durante il tuo parto; madre mia, decidi il destino della creatura; Ninmaḫ possa assoggettarla alla corvée!»
Antico Egitto
Nell'Antico Egitto il dio che ha creato il primo uomo si chiama mwlwKhnum. Il dio Khnum è un vasaio che modella la creta e sul suo tornio modella l'uomo con la creta, poi lo pone nel ventre della sua aiutante. Si credeva che egli creasse tutti i bambini sul suo tornio da vasaio, forgiandoli con cura nell’argilla e piantandoli come un seme nel ventre della madre. Nel suo lavoro era assistito da mwmaSatet e mwmqAnuqet.cite-ref-5[5] Una rappresentazione di Khnum nell'atto di creare l'uomo al tornio si vede nel tempio di mwngMammisi a mwnwDendera.cite-ref-6[6]
Antico Testamento
La mwvqcreazione di Adamo ed Eva viene narrata nel libro della mwvgmwvwGenesi in due brani: il primo, brevissimo, in mwwaGenesi 1,26-28cite-ref-7[7] ed il secondo in mwxqGenesi 2,7-22cite-ref-8[8]. Il primo racconto insegna la dignità dell'uomo, creato a immagine di Dio, e la sua signoria sul creato. Il secondo racconto viene considerato un approfondimento del tema, che consente di meglio definire la responsabilità dell'uomo per la custodia del creato e la parità fra uomo e donna, preparando anche il racconto del peccato originale. Secondo la critica biblica moderna, si tratta di due testi che derivano da fonti diverse.
Nella prima versione la creazione dei primi uomini si inserisce nello schema dei sette giorni ed è visto come l'apice del lavoro di mwywDio, essendo stato creato infatti per ultimo, il sesto giorno, e contemporaneamente alla donna:
«
E Dio disse: Facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra.
E Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.
Dio li benedisse e disse loro: Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra.
»
(
Genesi 1,26-28
, su
laparola.net
.
)
Nella seconda versione, a differenza della prima, in cui l'uomo è creato per ultimo e contemporaneamente alla donna, l'uomo è invece creato prima delle piante e degli animali di cui dovrà prendersi cura (mwzgGenesi 2,4-7cite-ref-9[9]) plasmando la terra e infondendogli il soffio divino, mentre la donna è creata solo successivamente (dopo piante (mwaw2,8-15cite-ref-10[10]), animali e uccelli (mwca2,18-20cite-ref-11[11]) da una costola (o meglio dal costato, cioè dal fianco) dell'uomo stesso (mwdq2,21-25cite-ref-12[12])cite-ref-13[13]:
«
Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente.
»
(
Genesi 2,7
, su
laparola.net
.
)
Si osservi che Dio infonde il suo spirito solo nell'essere umano e non negli animali. Il racconto, quindi, segnala che Dio aveva inizialmente dotato Adamo (e di conseguenza Eva creata con carne della sua carne e ossa delle sue ossa) di una vita soprannaturale, la condivisione dello stesso spirito vitale di Dio. Questa condivisione sarà persa con la ribellione dell'uomo alla volontà divina (il "peccato originale"), con cui è incompatibile. Il corpo dell'uomo, invece, è fatto solo di terra, cioè polvere impastata con acqua (l'acqua, che induce il suolo a produrre i vegetali, è simbolo della vita naturale). Nel versetto 3,19 la morte dell'uomo è descritta come un ritorno alla sola polvere proprio perché la vita soprannaturale descritta simbolicamente tramite la condivisione del soffio divino, era già stata perdutacite-ref-14[Nota 1].
«
Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio formò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo.
»
(
Genesi 2,21-22
, su
laparola.net
.
)
Questo racconto sembra descrivere un intervento chirurgico, ma per alcuni biblisti il testo descriverebbe solo il sogno con cui Dio insegna ad Adamo che la donna che gli avrebbe presentato al suo risveglio era "carne della sua carne e osso delle sue ossa"cite-ref-16[Nota 3].
Nuovo Testamento
Anche nel mwkgmwkwNuovo Testamento vengono richiamate le figure di Adamo ed Eva, ma perlopiù in modo marginale. Ad esempio si veda il mwlamwlqVangelo secondo Matteo mwlg19,4-5cite-ref-17[14], in cui la coppia dei progenitori è indicata come esempio di monogamia. La figura di Adamo, però, acquista importanza teologica quando mwmwPaolo di Tarso la confronta con Gesù Cristo, il nuovo e ultimo Adamo: come a causa del peccato di Adamo tutti gli uomini erano caduti nel peccato, così per Cristo tutti gli uomini trovano la grazia. Si veda la mwnamwnqLettera ai Romani mwng5,12-21cite-ref-18[15] oppure la mwowmwpaPrima lettera ai Corinzi mwpq15,20-50cite-ref-19[16].
Il peccato di Eva, invece, viene richiamato da Paolo solo per regolare la partecipazione femminile al culto. Nelle altre attività delle comunità cristiane paoline le donne erano molto attive: Paolo cita ad esempio la diaconessa Febe nella mwqwmwraLettera ai Romani mwrq16,1-2cite-ref-20[17]; altre donne predicavanomwsg11,5cite-ref-21[18] o insegnavanomwtw18,26cite-ref-22[19]). Nella mwvaPrima lettera ai Corinzi (1 Cor 14,34) Paolo aveva fatto appello alla legge giudaica per esigere il silenzio dalle fedeli.cite-ref-23[20] Anche la Bibbia mwwqEdizioni Paolinecite-ref-24[21] evidenzia come "queste limitazioni dei diritti delle donne nelle assemblee derivano indubbiamente dalla prassi giudaica; nella sinagoga infatti era ed è impensabile la partecipazione attiva della donna. Nella mwxgPrima lettera a Timoteo, invece, Paolo richiama espressamente le figure dei progenitori: "mwxwLa donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo a essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione." (mwya1Tm2,11-14cite-ref-25[22]).
Robert A. Wild nel "mwzgNuovo Grande Commentario Biblico"cite-ref-26[23], sottolinea come Paolo nei suoi scritti stigmatizzi il tentativo di alcune donne di "dettare legge all'uomo" durante il culto, in quanto "sarebbe una violazione di Genmw0w3,16.13-14cite-ref-27[24] ("mw2aVerso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà")"cite-ref-28[Nota 4] Come evidenzia il "mw3qNuovo Grande Commentario Biblico"cite-ref-29[25], "è un argomento scritturale che si richiama a Genmw4g2-3cite-ref-30[26] (LXX) e si serve del medesimo linguaggio. Si stabiliscono due punti: il maschio ha la priorità perché è stato creato per primo e, poiché in Gen3,13cite-ref-31[27] «l'essere ingannata» è ascritto in modo esplicito alla donna e non all'uomo, è più probabile che le donne vengano fuorviate, per cui non dovrebbero insegnare (vedi anche Sir25,24cite-ref-32[28])".
Monogenismo
La Bibbia afferma che tutti gli uomini sono fratelli perché tutti discendono da un'unica coppia di progenitori: Adamo ed Eva. Questa teoria si chiama mw8qmonogenismo.
Evidenze scientifiche
Il dibattito fra monogenismo e poligenismo sembra essere all'origine o comunque aver influenzato gli studi di mw9aCharles Darwin sull'evoluzione della specie mw9qmw9gHomo sapiens. Darwin proveniva da una famiglia profondamente legata alla Bibbia e rigorosamente attiva nel movimento per l'abolizione dello schiavismo (suo nonno Josiah Wedgwood aveva disegnato il logo ufficiale del movimento abolizionista) e, secondo un'interpretazione, sarebbe stato indotto a formulare la sua teoria dell'evoluzione naturale dal desiderio di dimostrare scientificamente la fratellanza delle razze umane.cite-ref-33[29]
Lo sviluppo della genetica ha indotto a ritenere inappropriato il monogenismo e perciò è nato un dibattito fra i biblisti per valutare fino a che punto la bibbia realmente afferma il monogenismo.cite-ref-34[30] Pur mantenendo la convinzione dell'unitarietà della razza umana, i numerosi indizi raccolti per primo da Le Perière suggeriscono che esistessero dei "preadamiti" e che Adamo debba essere inteso come un antenato genealogico piuttosto che genetico.cite-ref-35[31]
La teoria monogenista è tuttora discussa dalla scienza moderna, ma con sviluppi sorprendenti, abbastanza diversi dalle ipotesi bibliche. Secondo gli studi di mwaqugenetica sarebbe esistito un unico progenitore maschio (mwaqyAdamo cromosomiale-Y) e un'unica progenitrice (mwaqcEva mitocondriale), ma vissuta migliaia di anni prima di lui.
La creazione di Eva dalla costola di Adamo
Il mito della creazione di Eva dalla carne di Adamo insegna la consustanzialità dell'uomo e della donna (in Genesi 1,23 Adamo definisce Eva "carne della mia carne e ossa delle mie ossa").
La Bibbia parla veramente di una costola?
Si osservi che la parola latina mwaqwcosta, utilizzata nella Bibbia in latino e da Tommaso d'Aquino, significa sia "costola" sia "fianco". Per questo motivo gli artisti medievali che dipinsero o scolpirono la creazione della donna, rappresentarono una figura femminile completamente formata che usciva dal fianco di Adamo addormentato.
Anche la corrispondente parola ebraica tradotta normalmente come "costola" (צלע, =tzelà) ha un significato molto ampiocite-ref-36[Nota 5], riconducibile sempre a quello di "metà".cite-ref-37[32] Eva non viene creata dopo Adamo, ma solo separata da lui, seguendo il modello creativo seguito nel primo capitolo (separazione della luce dalle tenebre, delle acque superiori da quelle inferiori, ecc.). Il testo biblico, quindi, insegna la consustanzialità e complementarità dell'uomo e della donna.
Diverse interpretazioni di questo passo furono proposte nel corso del tempo, tra cui quella basata sul mwarcmito di Aristofane o dell'androgino di mwargPlatone; un'interpretazione che ebbe numerosi cultori nell'antichità da mwarkFilone di Alessandria a mwaroOrigene e mwarsGregorio di Nissa.cite-ref-lugt-maaike-2010-38-0[33] Il racconto biblico, cioè, non presenterebbe la creazione della donna in un momento successivo a quella dell'uomo, ma la creazione simultanea di entrambi i sessi a partire da un indifferenziato "terrestre" (Adam). Nella Bibbia, infatti, il nome "ish" (uomo maschio) compare solo dopo l'incontro di entrambi.
Interpretazione teologica
Nella mwasimwasmSumma Theologiae,cite-ref-39[34] mwasgSan Tommaso d'Aquino spiega che la donna fu convenientemente creata dalla costola di Adamo: mwaskEra conveniente che la donna fosse formata con la costola dell'uomo. Primo, per indicare che tra l'uomo e la donna deve esserci un vincolo di amore. D'altra parte la donna "non deve dominare sull'uomo" , e per questo non fu formata dalla testa. Né deve essere disprezzata dall'uomo come una schiava; perciò non fu formata dai piedi. - Secondo, per una ragione mistica: perché dal costato di Cristo dormiente sulla croce dovevano scaturire i sacramenti, sangue e acqua, con i quali sarebbe stata edificata la Chiesa.
La creazione di Eva dal fianco di Adamo, quindi, simboleggia l'unione paritaria fra uomo e donna e anticipa simbolicamente l'unione fra Cristo e la Chiesa, rappresentata come un matrimonio nel Nuovo Testamento (Es: Ap 19,7-8). Dal costato di mwassGesù morto in croce, trafitto dalla lancia di un soldato romano, uscirono sangue e acqua, che simboleggiano i due mwaswsacramenti dell'mwas0Eucaristia e del mwas4Battesimo sui quali fu istituita la Chiesa.
Credenze falsamente associate al racconto biblico
Secondo una credenza popolare abbastanza diffusa, gli uomini avrebbero una costola in meno rispetto alle donne, eredità dell'asportazione subita da Adamo. In realtà gli uomini e le donne hanno lo stesso numero di costole. È però importante notare che in molti testi di ampia diffusione, soprattutto relativi alla storia della scienza, viene erroneamente raccontato che in passato questa credenza fosse una vera e propria tesi scientifica accettata e consolidata, derivante dal racconto biblico ed imposta di fatto come dogma dalle autorità religiose.
A questo proposito, a volte viene anche raccontato che mwatiAndrea Vesalio, padre della moderna mwatmanatomia, sia stato condannato a morte dall'mwatqInquisizione per aver spiegato nelle sue operecite-ref-a-40-0[35] che uomini e donne hanno esattamente lo stesso numero di costole. In realtà questo è un falso storico, in quanto Vesalio non venne mai condannato da nessuno né per questo né per altri motivi, né ebbe mai scontri con la mwatkChiesa, né le sue opere vennero mai considerate eretichecite-ref-41[Nota 6].
Del fatto che, anche in passato, la presunta costola mancante fosse solo una credenza popolare e non un dogma né una tesi scientifica, si possono portare molte prove. Uno dei principali teologi ed apologeti cristiani, mwat8Origene (mwaua185-mwaue254), nella sua opera mwauiContra Celsum, spiega che il racconto della creazione di Eva non deve essere preso alla lettera, bensì deve essere interpretato per trovare le verità filosofiche contenute in esso. Lo mwaumscolastico mwauqGuglielmo di Conches (circa mwauu1080, mwauy1154) suggerisce che Eva fosse stata modellata dall'argilla che era sotto ad Adamo e non letteralmente creata da una sua costolacite-ref-42[36]. Il mwauscardinale mwauwTommaso De Vio (mwau01469-mwau41534), uno dei più importanti teologi cattolici nel periodo della nascente mwau8Riforma protestante, spiegava che il racconto della creazione di Eva deve essere interpretato come una parabola, in quanto qualunque interpretazione letterale sarebbe assurdacite-ref-43[37]. Non vi è quindi traccia di alcun dogma sulla costola mancante.
Sul fatto che essa non sia mai stata presa in considerazione come ipotesi scientifica si può citare ad esempio la mwavuPseudodoxia epidemica, pubblicata nel mwavy1646, celebre opera enciclopedica di mwavcThomas Browne sugli errori comuni della sua epoca, in cui c'è un articolo espressamente dedicato alla credenza della costola mancante negli uomini: il fatto viene appunto spiegato essere solo un'errata credenza popolare.
Lo stesso Vesalio, nel suo mwavkDe Humani Corporis Fabrica, quando si tratta di confutarli, cita espressamente mwavoAristotele, mwavsGaleno ed altri studiosi ed anatomisti (anche suoi contemporanei). Ma nel caso della costola di Adamo, egli fa riferimento solo a ciò che crede il volgo ("mwavwQuod autem viros costa quapiam in altero latere destituitos, ac viros unius costae numero a muliere superari, vulgus opinatur, ridiculum plane est".cite-ref-a-40-1[35]). Questa credenza viene quindi definita da Vesalio "semplicemente ridicola" (mwaweridiculum plane est): se essa fosse stata un dogma religioso, egli non si sarebbe mai permesso di utilizzare un'espressione del genere.
È molto probabile che la storia relativa a Vesalio e la costola di Adamo sia stata inventata da mwawmAndrew Dickson White nel suo libro del mwawq1896 mwawuHistory of the Warfare of Science with Theology in Christendom (mwawyStoria del Conflitto tra Scienza e Teologia nella Cristianità), libro assai famoso e pesantemente criticato ormai da tutti i moderni storici per aver diffuso moltissimi falsi miti sulla storia dei rapporti fra scienza e fede, miti che sono all'origine della cosiddetta Tesi del Conflitto tra fede e ragione.cite-ref-44[Nota 7]
Sull'aneddoto della condanna di Vesalio infatti sembra non esistere alcuna fonte precedente al mwaxu1896 e per quanto riguarda il presunto "dogma" della costola mancante nei maschi si può citare il fatto che, ancora nel mwaxy1840, un testo statunitense di anatomiacite-ref-45[38] parli solo di credenza popolare ("mwaxsvulgar notion"); ancora nel mwaxw1846 un testo di storia della letteratura europeacite-ref-46[39], descrivendo la mwayePseudodoxia Epidemica, faccia proprio riferimento alla credenza della costola mancante, definendola una questione superficiale ed insignificante anche per i tempi di mwayiBrowne; e, ancora nel mwaym1856, nella sua opera mwayqPopular errors explained and illustrated, mwayuJohn Timbs riporti pari pari la stessa spiegazione soprammenzionata di mwayyThomas Browne.
Ma a partire dalla pubblicazione del libro di White nel mwayg1896 fino a oggi, il racconto della condanna di Vesalio e del presunto dogma della costola mancante si è diffuso in molti libri di storia della medicina, storia della scienza e storia dei rapporti tra scienza e fede. Inoltre il libro di White, nonostante un enorme impianto bibliografico, non riporta la fonte specifica di queste informazioni.
Il peccato di Adamo e l'origine del male
Il male oggettivo (malattia, morte, disastri naturali, ecc.) e morale è una caratteristica universale e difficile da accettare per chi crede che esista un Dio creatore e amante dell'umanità. Perciò la Bibbia offre un racconto eziologico che attribuisce l'origine del male a uno stato universale di allontanamento dell'uomo da Dio che ha avuto origine già con Adamo. L'obiettivo del racconto è anche di insegnare che il bene e il male non possono essere stabiliti da un singolo individuo (o da un re), ma sono stabiliti dal Creatore e perciò sono un dato "oggettivo".
Il racconto biblico colloca Adamo in un contesto soprannaturale: un "giardino di delizie" (il mwaywgiardino dell'Eden), la cui posizione geografica è evocata citando nomi geografici remoti e perciò quasi favolosicite-ref-47[Nota 8]. In Eden Dio fa crescere ottimi alberi da frutto, la cui presenza esenta Adamo dallo sforzo di lavorare la terra, e al centro del giardino pone due alberi mitici, i cui frutti conducono rispettivamente alla vita e alla morte. Essi, quindi, sono simbolo dell'alternativa morale, che anche Adamo, come ogni uomo dopo di lui, deve affrontare. Adamo può cibarsi liberamente di tutti i frutti, anche di quelli dell'albero della vita, ma è avvisato di astenersi da quelli dell'mwazealbero della conoscenza del bene e del male. La "conoscenza" associata all'albero del bene e del male non è di tipo puramente intellettuale, ma è la capacità di stabilire quali comportamenti debbano essere puniti o ricompensati.cite-ref-48[40]
Il racconto del mwazcpeccato originale è centrato sulla colpa di Adamo e sulle sue cause. Il divieto divino di mangiare il frutto dell'albero del bene e del male è dato solo ad Adamo, perché la creazione di Eva viene opportunamente posticipata. Sarà Eva, comunque informata del divieto, a convincere Adamo a mangiare il frutto proibito. Secondo un'interpretazione ebraica, Eva avrebbe verificato che nulla succedeva toccando l'albero e perciò si sarebbe convinta che anche l'ordine di Adamo di non mangiarne i frutti era erroneo e non corrispondeva a un ordine divino. La colpa di Adamo, comunque, è quella di dare ascolto alle parole di un altro essere umano, anziché a quelle di Dio. Nella tradizione cristiana, però, il racconto venne utilizzato per giustificare il mwazgmisoginismo.
Nella neotestamentaria mwazoPrima lettera a Timoteo, Paolo scrive infatti: "mwazsNon concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo a essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione." (mwazw1Tm2,11-14cite-ref-49[41]), incolpando principalmente Eva per la trasgressione e l'aver indotto poi Adamo a peccarecite-ref-50[Nota 9]; mwaauSant'Ambrogio (340-397) riprenderà tali concetti: "mwaayAdamo è stato indotto al peccato da Eva, non Eva da Adamo. È giusto che la donna accolga come padrone chi ha indotto a peccare"cite-ref-51[Nota 10].cite-ref-52[42]cite-ref-53[43]cite-ref-54[44]cite-ref-55[45]cite-ref-56[46]
Il serpente tentatore è una creatura (Gen 3,1), ma non è un animale qualsiasicite-ref-57[Nota 11]. Nella cultura mesopotamica il serpente sacro viveva alla corte della divinità suprema (mwacqEl a mwacuUgarit; mwacyMarduk a Babilonia) ed era associato alla magia anche tramite la radice linguistica dei due vocaboli. Nella cultura biblica, però, tutte le divinità pagane sono solo nomi di demonicite-ref-58[Nota 12]. Il ruolo del serpente, indispensabile per la finezza psicologica del racconto, contiene quindi anche una polemica anti-idolatrica. La promessa ingannevole di poter conseguire uno status divino grazie alla semplice consumazione di un frutto allude ai vani riti magici delle religioni pagane. La condanna del serpente a strisciare per terra sarebbe un'inutile eziologia se il serpente fosse un semplice animale e un dettaglio fuorviante se il serpente fosse un semplice travestimento del diavolo della tradizione giudeo-cristiana, ma diventa completamente comprensibile nella cultura mesopotamica, in cui il mwacsmušḫuššu (= "serpente infuriato") era una divinità dotata di quattro zampe.
Il triangolo Adamo, Eva, serpente assomiglia a quello di Salomone, mogli idolatre, loro idoli (1 Re 11,1-8). Anche Salomone si allontanò da Dio per dare ascolto ad altri esseri umani. Altre somiglianze fra il racconto di Adamo e quello di Salomone sono note.cite-ref-59[47] Nei due racconti, quindi, sarebbe anche simboleggiata la storia d'Israele, indotto ad adottare i culti idolatrici dai popoli circostanti, a cui era legato da molti rapporti commerciali e culturali (rappresentati dal legame di Salomone con le mogli pagane), con l'esito di smarrire la propria identità religiosa e indipendenza politica. In sintesi, la radice di ogni peccato consiste secondo la Bibbia nel non dare ascolto alla parola di Dio. Nel successivo quarto capitolo della Genesi si illustra come il peccato di Adamo, apparentemente molto modesto, si amplifica nei suoi discendenti: l'autonomia etica dell'uomo diventa con mwadeCaino libertà da ogni legame economico-familiare e con mwadiLamech da ogni etica civile.
Discendenza e morte di Adamo
Secondo la Bibbia
Adamo con mwadyEva generò mwadcCaino e mwadgAbele (mwadkGenesi 4,1cite-ref-60[48]). Alla morte di Abele per mano di Caino, Eva generò un altro figlio, mwad4Set, la cui discendenza sostituirà quella di Abele (mwad8Genesi 4,25cite-ref-61[49]). Ciò avvenne quando Adamo raggiunse l'età di centotrenta anni. Da Set discenderanno i cultori di YHWH e in particolare il popolo ebraico e forse per questo la Bibbia specifica che Set fu generato "a immagine e somiglianza" di Adamo. Anche a Caino, però, viene attribuita una discendenza, che è dedita alla pastorizia, alla musica e alla metallurgia. Dopo di loro Adamo ed Eva generarono ancora altri figli e figlie, di cui però non viene detto nulla (mwaeqGenesi 5,3-4cite-ref-62[50]). Adamo visse fino all'età di 930 anni (mwaekGenesi 5,5cite-ref-63[51]).
Tradizioni ebraiche sulle figlie di Adamo
La Bibbia non è una cronaca e perciò trascura le notizie considerate teologicamente irrilevanti, per esempio i nomi delle figlie di Adamo, sulle quali tuttavia sussistono numerose tradizioni extrabibliche, che assegnano ad Adamo un numero di figli e figlie variabile fra 14 e 140.cite-ref-64[52]
Secondo il mwafumwafyLibro dei Giubilei, composto probabilmente tra il 160 e il 150 a.C.,cite-ref-65[53] dopo la morte di Abele, Caino sposò sua sorella Awan, che gli avrebbe dato un figlio di nome mwafsEnoch; Set sposò la sorella Azura, di quattro anni più giovane che diede alla luce mwafwEnoscite-ref-66[Nota 13].
L'ignoto autore del mwagiLibro delle Antichità Bibliche (primi decenni del I secolo d.C.) scrive: "Era l'inizio del mondo quando Adamo ebbe tre figli e una figlia: Caino, Noaba, Abele e Seth" (1.1) la moglie di Caino si chiamava Themech.(2.1).cite-ref-67[54]
Nelle mwahmCronache di Jerahmeel, una compilazione del XIV secolo basata su scritti molto più antichi a cura di Eleasar ben Asher ha-Levi, è riportato che "Adamo generò tre figli e tre figlie, Caino e sua moglie gemella Calmana, Abele e sua moglie gemella Deborah, Seth e sua moglie gemella Noaba."cite-ref-70[56]
Nella letteratura rabbinica la questione dell'esistenza di due figlie gemelle di Caino e Abele fu ampiamente discussa: mwahkBereshit Rabbah XXii, 2 scrive: "Rabbi Joshua b. Qarha said: "Two lay down and seven rose up: Cain and his twin sister, Abel and his two twin sisters."cite-ref-71[57]
Il nome di Calmana come moglie di Caino è citato anche da Gedaliah ibn Yahya ben Joseph (c. 1515 – 1587) nel mwaiaSefer Shalshelet ha-Ḳabbalah (fol. 92b dell'edizione di Venezia, 1587).
Sulla figura di Calmana nel Medioevo sono sorte varie leggende;cite-ref-72[58] alcuni testi la citano come moglie di Caino: ad esempio mwaiyJohn Gower nel suo mwaicConfessio amantis (1390) scrive: "First twin boys, Cain and Abel, were born, then two daughters, Calmana and Delbora. Cain married Calmana and Abel married Delbora, for in those first days there was no law against incest." ("Incipit Liber Octavus"). mwaigMartin Lutero nella sua ultima opera, il mwaikCommento alla Genesi, scrive: "E gli ebrei, inoltre, dicono che Eva partorì due gemelli ad ogni nascita, un maschio e una femmina; e affermano che Caino si sposò con sua sorella Calmana, e Abele con sua sorella Debora. Se queste affermazioni siano vere o no non lo posso affermare. Non so. Ma non sono vitali per gli interessi della Chiesa, e non c'è nulla di certo al riguardo."cite-ref-73[59]
Adamo nella tradizione post-biblica
Adamo compare in molti scritti apocrifi sia di origine ebraica (mwajaVita di Adamo ed Eva; mwajeApocalisse di Mosè) che cristiana (La caverna del tesoro, Vita di Adamo, mwajqTestamento di Adamo). Nella tradizione cristiana ebbe molta diffusione la leggenda della mwajuVera Croce (tratta dalla mwajyLegenda Aurea), secondo la quale alla morte di Adamo, Seth avrebbe piantato un seme datogli da un angelo sulla sua tomba. Dal seme sarebbe nato un grande albero, dal cui legno, sarebbe stata ricavata la croce di Cristo, poi miracolosamente ritrovata a Gerusalemme da mwajcFlavia Giulia Elena. Secondo alcune versioni della leggenda Cristo sarebbe stato crocifisso proprio sul luogo dove era in origine la tomba di Adamo. Molti dipinti della crocefissione recepiscono questa leggenda rappresentando il cranio di Adamo alla base della croce.
Leggende ebraiche
Una raccolta delle tradizioni su Adamo contenute nella mwajoMishnah e nel mwajsTalmud si trova nell'opera di mwajwLouis Ginzberg mwaj0The Legends of the Jews (7 volumi, 1909-1938).cite-ref-74[60]
Adam Qadmon, l'uomo primordiale secondo la Cabala
La locuzione mwakqAdam Qadmon (espressione mwakuebraica) secondo la mwakycabbala, corrente mistica dell'mwakcEbraismo, è il primo uomo, emanazione della perfezione assoluta; raffigurato come asse principale di dieci cerchi concentrici, le mwakgsĕfirōt (sfere della creazione), in modo così da essere simbolo dell'universo stesso; considerato mwakkandrogino, nella mistica ebraica antica è considerato contaminato con Dio; più tardi, nel Libro di Bahir, la dimensione umana (mwaksʿAsiyah) rivela la struttura mistica della divinità, con le sue membra corrispondenti alle sette sante forme di Diocite-ref-75[61]. In particolare, l'Adam Kadmon è la prima tra le mwalamwalepartzufim (personificazioni o mwaliipostasi del divino) a manifestarsi nel vuoto del mwalmmwalqchalal (risultato della contrazione - mwalumwalytzimtzum - dell'"infinita luce di Dio" - mwalcOr Ein Sof).
Nel cristianesimo
La storia di Adamo, raccontata dai primi capitoli della Genesi, è il fondamento di due insegnamenti chiave della religione cristiana: la fratellanza universale di tutti gli uomini e la diffusione universale del male, a cui pone rimedio solo Gesù Cristo. Per questo motivo, nonostante alcuni teologi lo ritengano inessenziale alla fede, la predicazione ufficiale della Chiesa cattolica tuttora presenta Adamo come un personaggio realmente vissuto e, con mwaloEva, progenitore di tutta l'umanità (mwalsmonogenismo). Questo viene ribadito nel mwalwCatechismo della Chiesa cattolica (Compendio del 2005, quesiti: 7cite-ref-76[62], 75cite-ref-77[63] e 76cite-ref-78[64]) ed è stato, tra gli altri, sottolineato nell'enciclica di mwamkpapa Pio XII mwamomwamsHumani Generis del 1950:
«I fedeli non possono abbracciare quell'opinione i cui assertori insegnano che dopo Adamo sono esistiti qui sulla terra veri uomini che non hanno avuto origine, per generazione naturale, dal medesimo come da progenitore di tutti gli uomini, oppure che Adamo rappresenta l’insieme di molti progenitori.»
I teologi della chiesa antica, fra cui soprattutto mwam4Agostino d'Ippona, elaborarono la dottrina del mwam8peccato originale sulla base del racconto del peccato di Adamo e della contrapposizione fra Adamo e Gesù nella mwanaLettera ai Romani di mwanePaolo di Tarso. La dottrina era influenzata anche dalla traduzione latina probabilmente erronea del versetto 5,12 della lettera di Paolo e diede adito alla controversia col mwanipelagianesimocite-ref-79[Nota 15]. La Chiesa cattolica ritiene storico anche l'episodio del mwancpeccato originale – commesso da Adamo insieme a mwangEva – anche se le modalità esecutive del peccato possono essere state tutte diverse da quelle illustrate con un "linguaggio d'immagini" nel libro della mwankGenesi mwano3cite-ref-80[65]. Lo storico del Cristianesimo mwan8Remo Cacitti,cite-ref-81[66] in merito, ritiene: "Che la colpa di un remoto e mitico progenitore ricada su tutti i discendenti attraverso i secoli può risultare credibile solo in base a un'obbedienza dogmatica. La Chiesa, però, continua a ritenerla centrale nella sua dottrina, come ribadisce anche l'ultimo catechismo,cite-ref-82[Nota 16] che definisce il peccato originale «un fatto accaduto all'inizio della storia dell'umanità». Un «fatto», dunque, nonostante le ricerche abbiano restituito a quel racconto il suo carattere mitico. Tanto più che la creatura uscita dalle mani di Dio «a sua immagine e somiglianza», cede al peccato alla prima tentazione offerta da un improbabile serpente che parla. Come ha scritto il teologo mwaogVito Mancuso, davanti a una tale fragilità «bisognerebbe parlare di un difetto di fabbricazione».
Le incongruenze rilevate ironicamente da Remo Caccitti si ridimensionano notevolmente non appena ci si rende conto che la Genesi parla della perdita di uno stato soprannaturale goduto da Adamo, non della colpa di un progenitore che ricade indiscriminatamente su tutti i discendenti. Il Catechismo, inoltre, proprio nel brano citato da Caccitti parla di un "linguaggio d'immagini", cioè non obbliga a interpretare letteralmente il racconto di Gen 3, un testo "legittimamente celebre per la finezza psicologica di cui dà prova l'autore nell'analisi della tentazione e dei suoi vari momenti".
Adamo è venerato dalla Chiesa cattolica come santo, con ricorrenza il 24 dicembre. "Il nostro progenitore, in realtà, non gode di un culto liturgico proprio, ma sia in Occidente che in Oriente, egli è venerato insieme a tutti gli antenati di Gesù Cristo e i giusti del Vecchio Testamento, in un'unica celebrazione collettiva".cite-ref-83[67]
Nell'islam
Nel mwapumwapyCorano, è con queste parole che Dio annuncia agli angeli la creazione dell'uomo:
mwapkIl giorno che {mwapoAllah} decise di crearlo {l'essere umano}, comunicò questa Sua decisione agli angeli. Essi dissero: “Vuoi forse creare chi porterà la corruzione e spargerà il sangue sulla terra?”. {mwapsAllah} disse: “In verità, Io so ciò che voi non sapete” (mwapwSūra al-Baqara/ La Giovenca, 2:30).
Per dimostrare agli angeli che nell'uomo c'è molto più di quanto loro credano, Dio insegna ad Adamo i nomi di tutte le cose, mostrando così loro le sue grandi capacità intellettive:
mwaqaInsegnò ad Adamo tutti i nomi {tutte le realtà}. Quindi chiese agli angeli: “Ditemi ora i loro nomi”. Dissero: “Non v'è sapere in noi all'infuori di ciò che Tu Stesso ci hai insegnato {non possiamo imparare ciò che tu stesso non ci hai insegnato}”. Egli disse ad Adamo: “O Adamo, informali dei nomi di queste {cose}”; quando {Adamo} li mise al corrente dei nomi di quelle {cose}, Allah disse agli angeli: “Non vi avevo forse detto che Io conosco l'arcano dei cieli e della terra {conosco ciò che sicuramente non conoscete}, ciò che voi manifestate e ciò che tenevate nascosto?” (mwaqeSūra al-Baqara, La Giovenca 2:31-33).
Secondo un commentario di mwaqmMuhammad ibn Jarir al-Tabari, Adamo è stato plasmato con la terra (fango di argilla) fatta raccogliere da Dio dagli angeli nel luogo della attuale mwaqqMecca, precisamente dove c'è la mwaquKaʿba.
mwaqcAllah mandò per primo l'arcangelo Gabriele (mwaqgJibrīl), ma la terra parlò e giurò in nome di Allah che non le si sarebbe presa della materia, poi andò l'angelo Michele (mwaqkMīkāʾīl), ma non ne prese perché nuovamente la terra giurò nel nome di Allah. Infine l'angelo della Morte (mwaqoʿAzrāʾīl) andò e, fedele al comando di Allah, non rispettò il giuramento della terra, prese 40 cubiti di essa e li condusse a Dio per plasmare Adamo. Quindi, una volta plasmato, Adamo restò sulla terra per lungo tempo, come una statua di terracotta, con il suo corpo che risuonava al tocco di Iblis (il diavolo), finché Dio gli mandò il suo soffio dandogli vita.
Nel mwaqwCorano, il processo di creazione dell'uomo e la sua natura duale, cioè materiale e spirituale, è così descritta:
mwaq8“È colui che ha perfezionato ogni cosa creata e dall'argilla ha dato inizio alla creazione dell'uomo, quindi ha tratto la sua discendenza da una goccia d'acqua insignificante, quindi gli ha dato forma e ha insufflato in lui del Suo spirito” (mwaraSūra as-Sajdah, 32:7-9).
Altre tradizioni
Nei Veda
Nel mwarqDizionario Filosofico, alla voce "Adamo", mwaruVoltaire cita il fatto che negli scritti mwaryvedici sia riportata la storia di un uomo chiamato mwarcAdimo e di sua moglie mwargProcriti. Questo racconto, spiega Voltaire, sembra essere più antico di quello biblico, ma non si può assumere che la storia di Adamo sia tratta da quella di Adimo, in quanto le due vicende sono completamente diverse. La stessa tradizione mwarkbrahminica rifiuta ogni possibile contaminazione tra i due testi.
Nel bahaismo
Per la mwarwReligione bahá'i, Adamo non è considerato il primo uomo ma l'iniziatore di un indispensabile ciclo mwar0profetico, cioè la prima mwar4Manifestazione di Dio di cui si abbia narrazione storica. Prima di lui, sarebbero esistiti altri Profeti dei quali, per la grande lontananza nel tempo, non sarebbe rimasto alcun riferimento. Dopo Adamo, Dio s'è manifestato all'umanità con una successione di altri Profeti che compongono il "ciclo adamico" e che arriva fino a mwar8Muhammad e poi avanza con il mwasaBáb e mwaseBahá'u'lláh che aprono il ciclo dell'adempimento che dà corso al ciclo della maturità del genere umano.cite-ref-84[68] mwasyAbdul-Baha afferma che la storia di Adamo ed Eva riportata nella mwascGenesi ha importante valore, con un significato mwasgsimbolico e mwaskallegorico.cite-ref-85[69]
Nella cultura di massa
Nel manga di mwatamwateRecord of Ragnarok, Adamo è uno degli umani che combatte al torneo del mwatiRagnarok.
Nell'anime mwatqmwatuNeon Genesis Evangelion, il primo angelo porta il nome di Adam ed è il progenitore di tutti gli Angeli tranne Lilith, che invece è la progenitrice della razza umana: arrivato per primo sulla Terra, ma impossibilitato dal popolare il pianeta con la sua stirpe a causa del successivo arrivo di Lilith, gli Angeli sarebbero quindi visti come i veri eredi del mondo, e le specie terrestri come usurpatori.
Nella serie animata mwatcmwatgHazbin Hotel, mwatkAdamo dopo la morte è un angelo antagonista che comanda gli esorcisti. Gode della sofferenza degli abitanti dell'mwatoInferno e ride dell'idea della protagonista, Charlie Stella del Mattino, di poter far ascendere i peccatori al mwatsCielo.
Nel teatro
• mwat8EVA & ADAM, opera teatrale prodotta dalla mwauaMarkus Zohner Theater Compagnie di mwaueLugano.
Note
cite-note-14Nota 1. ↑ La condizione umana di Adamo (e dei suoi discendenti) dopo il peccato originale non sarebbe comunque semplicemente naturale perché "la chiamata soprannaturale a partecipare alla vita di Dio continuò a sussistere" (Herbert Vorgrimler, mwaugNuovo dizionario teologico, EDB 2004, p. 515).
cite-note-15Nota 2. ↑ La parola tradotta usualmente con "costola" ha in realtà, come spiegato nel seguito, un significato ben diverso.
cite-note-28Nota 4. ↑ Lo stesso studioso osserva inoltre che "l'autore delle pastorali parla esplicitamente e soltanto del comportamento delle donne durante il culto cristiano, ma potrebbe anche prefiggersi un'applicazione più generale".
cite-note-36Nota 5. ↑ In altri testi biblici viene tradotta con: “lato”, “tavola”, “pezzo”, “battente”, “di mezzo” e “camera laterale”.
cite-note-41Nota 6. ↑ Attualmente i riferimenti più completi e precisi sulla vita di Vesalio sono: C.D. O'Malley, mwavoAndreas Vesalius of Brussels, University of California Press 1964 e W. Cushing, mwavsA Bio-Bibliography of Andreas Vesalius, Archon Books, 1962
cite-note-44Nota 7. ↑ La moderna critica storica è ormai unanime nel condannare il libro di White come antistorico, tuttavia le sue tesi sono ancora molto diffuse al di fuori dell'ambito specialistico. La bibliografia sull'argomento è ormai vasta, citeremo solo alcuni dei titoli più importanti. James Joseph Walsh, mwav8The Popes and Science: the History of the Papal Relations to Science During the Middle Ages and Down to Our Own Time, New York, Fordam University Press, 1908 — David C. Lindberg, Ronald L. Numbers, mwawaGod & Nature: Historical Essays on the Encounter Between Christianity and Science, University of California Press (April 29, 1986) -- Stephen J. Gould, "The late birth of a flat earth" nel libro mwaweDinosaur in a Haystack: Reflections in Natural History, Three Rivers Press (1996) — Colin A. Russell, "The Conflict of Science and Religion" nellmwawi'mwawmEncyclopedia of the History of Science and Religion, New York 2000, p. 15 — Gary Ferngren (editore), mwawqScience & Religion: A Historical Introduction, Baltimore, Johns Hopkins University Press, 2002. ISBN 0-8018-7038-0
cite-note-47Nota 8. ↑ La ricca terra di Avila, citata nella Genesi e nel Libro dei Re è quasi certamente la Valle dell'Indo. Dato che il Ghicon, che penetra nell'Etiopia, è il Nilo, la narrazione cita tutti i quattro grandi fiumi dell'antichità, la cui enorme lunghezza garantiva l'estrema lontananza di Eden. Si veda anche on-line: Meir Bar-Ilan, INDIA and THE LAND of ISRAEL: BETWEEN JEWS and INDIANS in ANCIENT TIMES, mwawkJournal of Indo-Judaic Studies, 2001; idem, KING SOLOMON’S TRADE WITH INDIA, mwawoARAM 27:1&2 (2015), 125-137.
cite-note-50Nota 9. ↑ Osserva, ad esempio, il biblista mwaw4Bart Ehrman: "In ogni caso queste lettere sono decisamente esplicite a proposito del ruolo che la donna deve avere nelle comunità che si ispirano al Vangelo di Paolo. L'espressione più tristemente chiara si trova in 1Tm 2,11-13, dove si afferma che le donne non devono insegnare agli uomini perché sono state create inferiori, come afferma Dio stesso nella Legge. [...] Inoltre, secondo questo autore [della mwaw8Prima lettera a Timoteo], tutti sanno cosa succede quando una donna assume il ruolo di maestra: viene facilmente ingannata dal Diavolo e conduce con sé nell'errore gli uomini. Le donne devono quindi stare a casa e coltivare le virtù che sono loro proprie: generare figli per gli uomini e vivere nella modestia." (Cfr. Bart Ehrman, Il Nuovo Testamento, Carocci Editore, 2015, pp. 429-430, ISBN 978-88-430-7821-9.).
cite-note-51Nota 10. ↑ Anche la mwaxqBibbia di Gerusalemme osserva come, nel racconto della trasgressione in mwaxumwaxymwaxcGen3,1-24, su mwaxglaparola.net.mwaxk : "vi è una percezione profonda delle conseguenze della trasgressione: il peccato dell'uomo sconvolge l'ordine voluto da Dio. La donna, seduttrice per l'uomo, non è più l'associata e l'eguale a lui, perché l'uomo agisce da padrone e asservisce la donna." mentre il "mwaxoNuovo Grande Commentario Biblico" osserva che "è un argomento scritturale che si richiama a Gen2-3 (LXX) e si serve del medesimo linguaggio. Si stabiliscono due punti: il maschio ha la priorità perché è stato creato per primo e, poiché in Gen3,13 «l'essere ingannata» è ascritto in modo esplicito alla donna e non all'uomo, è più probabile che le donne vengano fuorviate, per cui non dovrebbero insegnare (vedi anche Sir25,24)". (Bibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, p.29, ISBN 978-88-10-82031-5; Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, p.15, 1175, ISBN 88-399-0054-3. Cfr anche: Bart Ehrman, Il Nuovo Testamento, Carocci Editore, 2015, pp. 429-430, ISBN 978-88-430-7821-9)
cite-note-57Nota 11. ↑ "La presenza dell'articolo (hannāḥaš) denota un serpente speciale, ben noto allo scrittore e ai lettori, i quali dovettero pensare per lo meno alle varie attribuzioni date all'animale nell'ambiente semitico." in: Emanuele Testa, mwayeGenesi, Società San Paolo, Alba 2005, n. 1, p. 83.
cite-note-58Nota 12. ↑ Lo afferma il testo greco del salmo 95,6: "Tutti gli dèi pagani sono demoni".
cite-note-66Nota 13. ↑ "Nel sesto settennio egli [Adamo] generò la figlia Azura. E Caino prese per sé, in moglie, sua sorella Awan e costei, alla fine del quarto giubileo, gli generò Enosh.", "Set prese in moglie la sorella Azura e costei nel quarto (anno), gli generò Enosh." (mwaygIl Libro dei Giubilei, in Paolo Sacchi (a cura di), mwaykApocrifi dell'Antico Testamento, Vol. 1, Torino, Utet, 1981, pp. 234-235).
cite-note-69Nota 14. ↑ "Know that when Adam and Eve left Paradise they were virgins. In the thirtieth year after their departure from Paradise <Adam knew hls wife Eve and she conceived and> bore Cain their firstborn and his sister Calmana. And after another thirty years she gave birth to Abel along with his sister Deborah." (mway0Apocalypse Pseudo-Methodius: An Alexandrian World Chronicle, Capitolo 1, p. 3.)
cite-note-79Nota 15. ↑ La Vulgata rende il sintagma greco ef’hôi pántes hēmarton con mwazein quo omnes peccaverunt, ma oggi si traduce mwaziquia omnes peccaverunt. La traduzione antica conserva l'ambiguità del testo greco.
cite-note-82Nota 16. ↑ Il riferimento al Catechismo è mwazyCatechismo della Chiesa cattolica (1992), 390: «Il racconto della caduta (Gn 3) utilizza un linguaggio di immagini, ma espone un avvenimento primordiale, un fatto che è accaduto mwazcall'inizio della storia dell'uomo. La Rivelazione ci dà la certezza di fede che tutta la storia umana è segnata dalla colpa originale liberamente commessa dai nostri progenitori». A sua volta, il Catechismo rimanda alla costituzione conciliare mwazgGaudium et spes, 13: «Costituito da Dio in uno stato di giustizia, l'uomo però, tentato dal Maligno, fin dagli inizi della storia abusò della libertà, erigendosi contro Dio e bramando di conseguire il suo fine al di fuori di lui».
Riferimenti
cite-note-11. ↑ Per approfondire: Fritz Maass, voce mwaz8ādām, in G. Johannes Botterweck e Helmer Ringgren (a cura di), mwa0aGrande Lessico dell'Antico Testamento, Brescia, Paideia, 1988, Volume I, colonne 159-186.
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cite-note-2925. ↑ Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, pp. 15, 1175, ISBN 88-399-0054-3. Cfr anche: Bart Ehrman, Il Nuovo Testamento, Carocci Editore, 2015, pp. 429-430, ISBN 978-88-430-7821-9; Bibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, p.29, ISBN 978-88-10-82031-5.
cite-note-3026. ↑ mwa90mwa94mwa98Gen 2-3, su mwa-aLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-3127. ↑ "mwa-qIl Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato»." (mwa-umwa-ymwa-cGen3,13, su mwa-glaparola.net.).
cite-note-3228. ↑ "mwa-wDalla donna ha avuto inizio il peccato, per causa sua tutti moriamo." (mwa-0mwa-4mwa-8Sir25,24, su mwa-alaparola.net.).
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cite-note-7763. ↑ mwbj8"75. In che cosa consiste il primo peccato dell'uomo? L'uomo, tentato dal diavolo, ha lasciato spegnere nel suo cuore la fiducia nei confronti del suo Creatore e, disobbedendoGli, ha voluto diventare «come Dio» senza Dio, e non secondo Dio (Gn 3,5). Così Adamo ed Eva hanno perduto immediatamente, per sé e per tutti i loro discendenti, la grazia originale della santità e della giustizia."
cite-note-7864. ↑ mwbkm"76. Che cos'è il peccato originale? Il peccato originale nel quale tutti gli uomini nascono è lo stato di privazione della santità e della giustizia originali. È un peccato da noi «contratto», non «commesso»; è una condizione di nascita, e non un atto personale. A motivo dell'unità di origine di tutti gli uomini, esso si trasmette ai discendenti di Adamo con la natura umana, «non per imitazione, ma per propagazione». Questa trasmissione rimane un mistero che non possiamo comprendere."
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Bibliografia
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itAdamo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGiuseppe Ricciotti, Alberto Pincherle, Carlo Alfonso Nallino, Giovanni Battista Frey, Carlo Cecchelli, ADAMO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1929.
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• (EN) Adamo, su Comic Vine, Fandom.